
Il Fondo di Tesoreria è stato profondamente innovato dalla Legge di bilancio 2026 che ha introdotto significative novità in merito all’insorgenza dell’obbligo: si è passati infatti da un meccanismo “statico” che considerava la dimensione aziendale nel solo anno di inizio attività a un meccanismo “dinamico” che prende in considerazione la media dei dipendenti nell’anno solare precedente.
Premessa
Il Fondo di Tesoreria, istituito con decorrenza 1° gennaio 2007 dalla L. n. 296/2006, riguarda il TFR maturando dei lavoratori, non devoluto alla previdenza complementare, impiegati presso aziende del settore privato che abbiano una media occupazionale uguale o superiore a 50 dipendenti nell’anno di inizio attività.
La L. n. 199/2025 (Legge di bilancio 2026), con il comma 203 dell’articolo 1, ha modificato le disposizioni precedenti, prevedendo, dal 1° gennaio 2026, l’obbligo di versamento del TFR al suddetto Fondo anche per datori di lavoro che hanno raggiunto o raggiungono, negli anni successivi a quello di inizio dell’attività, una media annuale di dipendenti, nell’anno solare precedente, pari a:
- almeno 60 per il biennio 2026-2027;
- nel silenzio della norma, almeno 50 per il 2028-2031;
- almeno 40 a partire dal 2032.
Se prima, dunque, eventuali successive variazioni in aumento del numero degli occupati rispetto all’anno di inizio attività risultavano irrilevanti ai fini dell’obbligo, con questo nuovo meccanismo viene presa a riferimento la dimensione occupazionale dell’anno precedente, rendendo assolutamente rilevanti gli eventuali incrementi intervenuti nel corso degli anni successivi. Resta ferma, invece, la regola secondo cui un’eventuale riduzione della dimensione occupazionale, negli anni successivi a quello di insorgenza dell’obbligo, non farà venire meno l’obbligo stesso.
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