Ogni anno, al fine di favorire e promuovere l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari e/o la correzione di errori mediante il conseguimento del beneficio delle sanzioni ridotte, l’Agenzia delle Entrate, prima di notificare un atto impositivo, invia apposite “lettere di compliance” ai contribuenti persone fisiche che, in base ai dati disponibili nelle apposite banche dati, non avrebbero dichiarato (anche solo parzialmente), un reddito, ad esempio, derivante da un contratto di locazione di un immobile o un reddito da lavoro dipendente o un reddito di partecipazione in società. Pertanto, una volta verificata la fondatezza delle irregolarità segnalate, i destinatari potranno regolarizzare spontaneamente l’errore o l’omissione mediante il ravvedimento operoso.
Premessa
Anche quest’anno, come già ormai accade da diversi anni, l’Agenzia delle Entrate sta provvedendo a notificare apposite “lettere di compliance” ai contribuenti persone fisiche che, sulla base dei dati disponibili in Anagrafe Tributaria, risultano, in una determinata annualità, aver percepito e non dichiarato (in tutto o in parte):
- redditi di lavoro dipendente o di pensione;
- redditi di lavoro autonomo;
- assegni periodici corrisposti dal coniuge separato o divorziato;
- redditi derivanti da contratti di locazione di immobili;
- redditi di partecipazione in società, associazioni, imprese familiari, aziende coniugali;
- redditi di capitale derivanti da utili corrisposti da società di capitale o enti commerciali;
- redditi d’impresa derivanti da plusvalenze e sopravvenienze attive;
- redditi diversi.
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