
Con l’ordinanza n. 24732/2025 la Cassazione si è espressa in tema di condizioni oggettive che una società può richiamare per richiedere la disapplicazione della disciplina antielusiva sulle società di comodo. In particolare, è stato affermato il principio secondo il quale il mancato ottenimento delle autorizzazioni amministrative (permessi e licenze) per lo svolgimento dell’attività non legittima, di per sé, la disapplicazione della disciplina antielusiva prevista per le società di comodo, dovendo altresì appurare se l’impedimento al conseguimento dell’oggetto sociale dipenda da una scelta soggettiva dall’imprenditore che comunque decida di tenere in vita la società per anni, anche se lo svolgimento dell’attività risulta precluso.
Società di comodo e mancati permessi: no alla disapplicazione
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TAG Autorizzazioni amministrativesocietà di comodo