
I contribuenti minori obbligati all’applicazione degli ISA che aderiscono al concordato preventivo biennale devono versare una maggiorazione entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata di acconto. La maggiorazione si calcola in percentuale fissa sulla differenza tra reddito proposto e reddito rilevante ai fini del CPB.
Per effettuare il calcolo della maggiorazione è prevista un’apposita procedura nel software all’interno dell’applicazione F24, tab Riepilogo pagamenti dichiarazioni, che riporta i dati utili per il calcolo, determina la maggiorazione e produce il modello F24 con gli appositi codici tributo.
Per il primo anno d’imposta di adesione al concordato e per i soggetti che utilizzano il metodo storico nel calcolo degli acconti, si stabilisce che si applica una maggiorazione:
- del 10% per i soggetti Irpef/Ires sulla differenza tra i righi P06 e P04 del quadro P dell’applicazione ISA;
- del 3% per i soggetti Irap sulla differenza tra i righi P08 e P05 del quadro P dell’applicazione ISA.
In una recente faq dell’Agenzia delle Entrate (faq n.2 del 3 giugno 2026) è stato ribadito che la maggiorazione degli acconti è dovuta solo con riferimento al primo anno di adesione al CPB quindi si ritiene che, qualora un contribuente abbia aderito al CPB per il biennio 2024-2025 e intenda rinnovare l’adesione per il biennio immediatamente successivo cioè 2026-2027, la maggiorazione non si applica.
Inoltre, sempre con riferimento al calcolo della maggiorazione degli acconti, l’Agenzia delle Entrate spiega che:
-
- qualora il contribuente non abbia dovuto versare imposte nel periodo di imposta precedente rispetto a quello cui si riferisce la proposta di concordato, il contribuente è comunque tenuto al versamento della maggiorazione.
- qualora il valore del rigo P04 sia negativo, la maggiorazione è calcolata sulla differenza tra il valore indicato nel rigo P06 e zero.
Caso pratico
Si ipotizza il caso di una società di capitali che aderisce al concordato preventivo biennale. Il quadro P dell’applicazione ISA presenta i seguenti dati:
- P06 – Reddito proposto ai fini del CPB p.i. 2026:177.764,00
- P04 – Reddito rilevante ai fini del CPB: 172.811,00
- P08 – Valore produzione netta proposto ai fini del CPB p.i. 2026: 115.866,00
- P05 – Valore produzione netta rilevante ai fini del CPB: 112.540,00
La maggiorazione degli acconti IRES e IRAP è calcolata come segue:
La maggiorazione IRES, calcolata sul 10% della differenza tra i righi P06 e P04, deve essere versata con il codice tributo 4069 mentre la maggiorazione IRAP, calcolata sul 3% della differenza tra i righi P08 e P05, deve essere versata con il codice tributo 4070. Entrambe le maggiorazioni devono essere versate entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto cioè vale a dire entro il prossimo 30/11/2026.
Nel nostro esempio, la società di capitali deve versare il secondo acconto IRES 2026 calcolato con il metodo storico nel quadro RN del modello Redditi SC pari a 16.886,50 euro:
In conclusione, la società di capitali, in sede di versamento del secondo acconto (entro il prossimo 30/11/2026), deve versare:
Secondo acconto 2026 calcolato con metodo storico: 16.886,50
Maggiorazione acconti IRES da adesione al concordato: 495,30
Totale secondo acconto 2026 da versare: 17.381,80
Per maggiori informazioni sul funzionamento della tab “3. Acconti CPB” si rimanda alla guida online.
Applicazioni software collegate all’articolo:
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