
La Dichiarazione dei Redditi rappresenta un momento cruciale nel calendario fiscale aziendale. In prossimità dell’invio è fondamentale effettuare una serie di controlli finali per garantire la correttezza dei dati. In tale sede ci soffermeremo sui controlli previsti per il modello dichiarativo delle Società di Capitali.
Premessa
In un panorama in continua evoluzione, il rispetto di una corretta e consapevole predisposizione delle Dichiarazioni fiscali rappresenta un dovere fondamentale per la gestione dell’attività. Inoltre, effettuare una verifica formale, oltre che meramente riconciliativa delle imposte, può fare la differenza per il contribuente anche sotto il profilo sanzionatorio.
La Dichiarazione dei Redditi delle Società di capitali richiede la compilazione di quadri e prospetti contenenti una serie di elementi ed informazioni che non incidono sul calcolo delle imposte, e in quanto tali vengono spesso completati in prossimità dell’invio, il cui termine per i soggetti con esercizio solare è previsto per il 31 ottobre 2025, decorso il quale la dichiarazione sarà tardiva, ma ancora valida, se presentata entro 90 giorni, superati i quali sarà considerata “omessa”.
Il frontespizio
Il primo dei controlli è la verifica anagrafica e la corretta attribuzione del modello. È utile accertarsi dei dati inseriti nel frontespizio, quali il tipo di dichiarazione presentata (ordinaria, correttiva nei termini o integrativa), i dati della società, i dati del rappresentante firmatario della dichiarazione, la firma della dichiarazione e i quadri compilati, il visto di conformità, la certificazione tributaria e l’impegno alla presentazione telematica.
Le tipologie di dichiarazione
Dopo la trasmissione della dichiarazione ordinaria, il contribuente può rettificare o integrare la stessa presentando una nuova dichiarazione. In tal caso, dovrà essere barrata la casella:
- “Correttiva nei termini se la dichiarazione è trasmessa entro il termine ordinario in sostituzione di quella già precedentemente inviata. In ipotesi di invio il 20 ottobre 2025, il contribuente ha quindi la possibilità di inviare una correttiva entro il termine ultimo del 31 ottobre 2025.
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