Revisione legale: il nuovo regime sanzionatorio

La Revisione legale dei conti è disciplinata in Italia dal D.Lgs. 39/2010, modificato dal D.Lgs 135/2016 che ha recepito la direttiva 56/2014/UE, e, come sancito all’art. 21, c.1, al Ministero dell’Economia e delle Finanze è affidato il compito di vigilare affinché tutti gli iscritti al Registro dei Revisori legali ne rispettino le previsioni.

A tale scopo, il MEF con proprio decreto ministeriale n. 135 del 8 luglio 2021, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 237 del 4/10/2021, ha emanato uno specifico regolamento di applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art 24 del già citato D.Lgs. 39/2010.

NORMATIVA

In sintesi il MEF procederà ad accertare:

  • mancato assolvimento dell’obbligo formativo;
  • inosservanza degli obblighi di comunicazione ai fini dell’aggiornamento del registro;
  • dichiarazioni mendaci contenute nella relazione annuale del tirocinio;
  • violazione dei principi di deontologia professionale, indipendenza e obiettività, nonche’ dei principi internazionali di revisione;
  • mancata, incompleta o tardiva effettuazione degli interventi indicati nella relazione contenente la descrizione degli esiti del controllo di qualità;
  • mancanza, nella relazione di revisione e giudizio di bilancio, dei requisiti previsti dall’articolo 14 del decreto legislativo;
  • mancata o inadeguata adozione di un sistema interno di segnalazione ai sensi dell’articolo 24, comma 9, del decreto legislativo.

L’accertamento si perfeziona con la redazione del verbale di accertamento, che resta conservato agli atti del MEF.

Dalla data di redazione del verbale di accertamento, che viene comunicata nella lettera di contestazione, decorrono i termini per la contestazione. Il MEF trasmette tempestivamente gli atti alla commissione.

La Lettera di contestazione contiene il riferimento all’attività di vigilanza svolta e alla documentazione acquisita dalla quale sia emersa la violazione, la descrizione della violazione riscontrata, l’indicazione delle disposizioni violate e delle relative norme sanzionatorie, la comunicazione della data prevista di conclusione del procedimento, fatti salvi i casi di sospensione dei termini e indica la facoltà per i soggetti destinatari delle contestazioni di presentare eventuali deduzioni e documenti

Al termine della fase istruttoria, valutata la proposta della commissione, il MEF, applica, con provvedimento motivato, le sanzioni previste dall’articolo 24 del D.Lgs. 39/2010, ovvero:

  • un avvertimento;
  • una dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di cui all’articolo 14;
  • la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica la persona responsabile e la natura della violazione;
  • la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 150.000 euro;
  • la sospensione dal Registro, per un periodo non superiore a 3 anni;
  • la revoca di uno o più incarichi di revisione legale;
  • il divieto di accettare nuovi incarichi di revisione legale per un periodo non superiore a 3 anni;
  • la cancellazione dal Registro del revisore legale.

 

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