L’articolo analizza le nuove “Linee guida di vigilanza del collegio sindacale sulla adozione dell’intelligenza artificiale”, pubblicate il 3 dicembre 2025 dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti e dal CNDCEC. Le Linee Guida segnano un cambio di paradigma, qualificando l’IA non più come mera variabile tecnologica bensì come “agente strategico” capace di incidere sulla continuità aziendale. Tale evoluzione richiede un adeguamento dell’approccio di vigilanza ex articolo 2403 del codice civile: il contributo esamina i nuovi perimetri di controllo illustrando come il Collegio Sindacale sia chiamato a controllare che l’innovazione generi valore sostenibile senza esporre la società a rischi di business non governati.
Premessa
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il 3 dicembre 2025 le “Linee guida di vigilanza del collegio sindacale sulla adozione dell’intelligenza artificiale“, introducendo un importante elemento di assoluta novità nel panorama della governance aziendale.
Il documento, emanato dall’autorevole Commissione di Studio “Aggiornamento e revisione dei principi di comportamento del collegio sindacale e dell’organo di controllo di società quotate”, sancisce un passaggio culturale decisivo: l’Intelligenza Artificiale cessa di essere una variabile confinata al perimetro tecnico dell’Information Technology per assumere lo status di “agente strategico“, capace di ridisegnare i modelli di business e, di conseguenza, di incidere sugli assetti che il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare.
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