
Con la risposta n. 270/E/2025, l’Agenzia delle Entrate affronta uno dei primi casi applicativi del nuovo regime di esclusione dei rimborsi analitici dal reddito professionale. Pur a fronte di parametri oggettivi forniti dall’istante, l’Amministrazione nega la natura analitica del rimborso, adottando un’interpretazione restrittiva che si discosta dalle finalità indicate nella relazione illustrativa al D.Lgs. n. 192/2024.
Rimborsi analitici e reddito professionale: la posizione dell’Agenzia delle Entrate
Con la risposta n. 270/E/2025, resa a fronte di interpello, l’Agenzia delle Entrate si esprime sul trattamento fiscale dei rimborsi spese professionali alla luce della nuova disciplina introdotta dal decreto legislativo n. 192 del 2024, attuativo della legge delega n. 111/2023. Il provvedimento affronta il caso specifico di un rimborso chilometrico pattuito tra un professionista e il proprio committente, sollevando questioni applicative circa l’inquadramento fiscale di tali somme a seguito delle modifiche all’articolo 54 del Tuir e della nuova previsione dell’articolo 54-ter.
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