
Lo split payment è una modalità di liquidazione IVA applicata ai rapporti di vendita/ acquisto tra aziende o professionisti la Pubblica amministrazione.
In sintesi attraverso lo split payment i cessionari/committenti non devono più corrispondere l’IVA ai propri cedenti/prestatori ma liquidarla direttamente all’erario. L’Italia è stata autorizzata con la decisione (UE) del 24 luglio 2020 n. 2020/110516 a continuare ad applicare il meccanismo dello split payment sino al 30 giugno 2026 (a seguito della Decisione di esecuzione (UE) 2023/1552 pubblicata il 27 luglio 2023 nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea).
Cos’è lo split payment
Lo split payment, o scissione dei pagamenti , è un regime particolare che stabilisce che il debitore dell’IVA sia il cessionario/committente anziché, come avviene normalmente, il cedente/prestatore.
Ne consegue che per le operazioni soggette a split payment il cessionario/committente non corrisponde l’IVA al proprio cedente/prestatore in considerazione del fatto che la stessa è “pagata” direttamente all’erario.
Il decreto Dignità (convertito con L. 9 agosto 2018, n. 96) ha stabilito che lo split payment non torna applicabile alle prestazioni di servizi effettuate dai professionisti soggetti a ritenute a titolo di imposta o di acconto ai sensi dell’art. 25 del DPR n. 600/1973.
Soggetti obbligati
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