
La legge di bilancio 2026 introduce un profondo giro di vite sulle compensazioni orizzontali dei crediti d’imposta. Dal 1° luglio 2026 sarà vietato compensare i crediti non dichiarativi con debiti INPS e INAIL, mentre dal 1° gennaio scatta la soglia ridotta dei ruoli a 50.000 euro. Una riforma che mira a rafforzare i controlli ma che rischia di generare effetti distorsivi per imprese e professionisti, in particolare nel settore edilizio.
Il nuovo perimetro del divieto
L’articolo 26 del disegno di legge di bilancio 2026 interviene in modo strutturale sulla compensazione orizzontale. Dal 1° luglio 2026 i crediti d’imposta diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte non potranno essere utilizzati, ai sensi dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997, per pagare i debiti indicati alle lettere e), f) e g) del comma 2 (contributi previdenziali e assistenziali, inclusa la gestione separata INPS, e premi INAIL).
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