
Le comunicazioni all’Anagrafe Tributaria (per essere più precisi all’Archivio dei rapporti finanziari) rappresenta uno tra gli adempimenti più complessi e delicati per le holding industriali. L’adempimento, previsto dall’art. 7 del D.P.R. n. 605/1973, ha subìto una profonda estensione della platea dei soggetti obbligati a seguito dell’introduzione dell’art. 162-bis del TUIR.
Oggi, ai sensi dell’art. 10 co. 10 D.lgs. 141/2010, l’adempimento coinvolge non solo gli intermediari finanziari tradizionali, ma anche una vasta gamma di holding industriali e commerciali (le cosiddette società di partecipazione non finanziaria). Gli operatori si chiedono il motivo di questo adempimento: ragionevolmente serve a fornire all’amministrazione finanziaria una mappatura trasparente dei rapporti partecipativi e finanziari all’interno dei gruppi societari.
Requisiti soggettivi e cause ostative: il perimetro dell’ammissibilità
Per definire quali sono i soggetti obbligati alla comunicazione, è necessario fare riferimento alle categorie delineate dall’art. 162-bis del TUIR, distinguendo principalmente tra due tipologie di holding:
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