
Abstract
L’articolo analizza l’ordinanza n. 24017/2026 della Sezione Tributaria Civile della Corte di Cassazione in materia di abuso del diritto (art. 10-bis, L. 212/2000). Il caso trae origine dalla costituzione di una Srl immobiliare da parte di persone fisiche al fine di partecipare alla gara per l’acquisto di un immobile commerciale (il cui bando richiedeva la qualifica di persona giuridica), con successiva cessione del 100% delle quote societarie rivalutate tramite imposta sostitutiva. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dei contribuenti, chiarificando che la creazione di una società veicolo non costituisce un artifizio elusivo se giustificata da condizioni esterne (la lex specialis del bando) o da esigenze gestionali, aziendali e di limitazione della responsabilità. Viene così ribadito che il legittimo risparmio d’imposta è tutelato e che l’onere della prova in merito all’assenza di sostanza economica spetta integralmente all’Amministrazione finanziaria.
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