
Il contratto di rete rappresenta uno strumento giuridico particolarmente flessibile per favorire la collaborazione tra imprese e, nel settore sportivo dilettantistico, tra realtà che intendono aggregarsi in modo funzionale, senza perdere la propria autonomia. In un contesto caratterizzato da dimensioni ridotte, frammentazione territoriale e limitata capacità di investimento, la rete consente di condividere risorse, competenze e servizi, evitando le rigidità tipiche di fusioni o trasformazioni societarie.
La logica non è quella dell’integrazione strutturale, ma della cooperazione stabile: ciascun soggetto mantiene la propria identità giuridica e organizzativa, impegnandosi a realizzare un programma comune, orientato all’efficienza gestionale e alla sostenibilità economica.
Il contratto di rete è stato introdotto dall’articolo 3, commi 4-ter e seguenti, del D.L. n. 5/2009 convertito dalla L. n. 33/2009 ed è stato successivamente oggetto di interventi correttivi (tra cui D.L. n. 78/2010 e D.L. n. 83/2012). La disciplina consente a più imprenditori di collaborare nello svolgimento delle rispettive attività economiche, attraverso un programma comune finalizzato all’accrescimento della competitività.
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TAG contratto di reteRete impresasport dilettantistico