
Il D.Lgs. n. 138/2024, che ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS 2), è in vigore dal 16 ottobre 2024, ma è nel 2026 che i suoi effetti operativi si manifestano concretamente. Da gennaio 2026 scattano gli obblighi di notifica degli incidenti, la Determinazione ACN n. 379907/2025 è applicabile dal 15 gennaio 2026 e l’implementazione completa delle misure di sicurezza è attesa entro ottobre 2026. L’articolo 23 del decreto attribuisce agli organi di amministrazione doveri non delegabili di approvazione, supervisione e formazione in materia di cybersicurezza, qualificati dall’ACN come obblighi di indirizzo e pianificazione strategica, con implicazioni rilevanti sugli adeguati assetti organizzativi ex articolo 2086 C.C.
2026: l’anno in cui gli obblighi cyber diventano operativi
Il D.Lgs. n. 138/2024, che ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS 2), è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2024 (G.U. Serie Generale n. 230) ed è in vigore dal 16 ottobre 2024. Eppure, a oltre un anno dalla sua entrata in vigore, molte imprese non hanno ancora avviato un percorso strutturato di adeguamento. Il 2026 è però l’anno in cui il decreto produce i suoi effetti più incisivi.
Da gennaio 2026 sono scattati gli obblighi di notifica degli incidenti significativi. La Determinazione ACN n. 379907/2025, che definisce le specifiche di base per l’adempimento degli obblighi, è applicabile dal 15 gennaio 2026. Entro ottobre 2026, infine, dovrà essere completata l’implementazione delle misure di sicurezza e degli obblighi relativi agli organi amministrativi, ai sensi dell’articolo 42 del decreto. Il decreto ha previsto un’attuazione progressiva: la registrazione sulla piattaforma ACN doveva essere completata entro il 28 febbraio 2025 e le comunicazioni di inserimento nell’elenco NIS sono state inviate ad aprile 2025. Da quel momento è partito il conto alla rovescia per i soggetti inclusi. Per gli amministratori che hanno osservato il quadro normativo da lontano, i margini si sono significativamente ridotti: è il momento di agire.
Il perimetro: chi è coinvolto e perché anche le PMI devono attivarsi
Per continuare a leggere l'articolo, accedi con il tuo account GBsoftware.
Non hai un account?
Accedi a tutti i contenuti esclusivi del Magazine GB, portale dedicato all'informazione professionale con oltre 600 articoli di dottrina, approfondimento e aggiornamento normativo.
Compila il modulo e attiva subito la tua prova gratuita di 15 giorni

