Le recenti modifiche normative in tema di derivazione rafforzata hanno riportato questo concetto al centro dell’attenzione degli operatori tributari. Un approfondimento delle opportunità che sono insite in tale principio di determinazione del reddito imponibile ci farebbe capire che la tematica non è solo una astratta questione da dibattere nei convegni, ma è un argomento che presenta molti aspetti di interesse pratico ed anche qualche elemento di risparmio del carico tributario.
Premessa
Il tema della derivazione rafforzata non è mai diventato un principio del tutto acquisito dagli operatori e spesso è stato giudicato un argomento di importanza meramente accademica senza conseguenze pratiche nella determinazione dell’imponibile. Concorre a formare questo pregiudizio (per certi versi non del tutto infondato, occorre riconoscere) il fatto che nel passato erano solo le macro imprese che erano interessate a questa tematica, mentre le imprese medio piccole erano sempre e solo ancorate all’assioma della derivazione semplice, per cui solo ciò che trovava ingresso nel conto economico civilistico può diventare rilevante nell’imponibile fiscale. Quando parliamo di derivazione rafforzata, dobbiamo sempre partire dalla presenza del componente nel conto economico, ma tale componente, nella sua accezione contabile, rileva fiscalmente anche se in contrasto con le norme del Tuir. Per dirla in modo semplice potremmo affermare che la derivazione rafforzata altro non è se non affermare la supremazia del dato contabile su quello fiscale, dato contabile che diviene anche norma di determinazione dell’imponibile. Ciò accade, secondo l’articolo 83 comma 1 del Tuir, limitatamente ai criteri di qualificazione (reale natura giuridica della operazione), classificazione (modalità di allocazione contabile nel bilancio) e imputazione temporale (momento nel quale il componente assume rilevanza civilistica). Ma quali sono le reali conseguenze pratiche che separano chi può applicare la derivazione rafforzata da chi è escluso da tale diritto? Se non si ha chiaro tale implicazione risulta poi difficile capire quali siano i motivi per cui il legislatore è così attento questo tema, al punto da intervenire ben due volte nel corso del 2025, soprattutto nel tentativo di ampliare la base dei soggetti inclusi nel perimetro della derivazione rafforzata.
Allora partiamo proprio dalle implicazioni fiscali più significative che sono proprie della derivazione rafforzata.
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