
Il passaggio dal foglio di calcolo al cruscotto direzionale strutturato rappresenta una delle transizioni più rilevanti nel percorso di maturazione del controllo di gestione nelle PMI. Il presente contributo esamina i principi di progettazione di un sistema di reporting direzionale efficace, dalla selezione degli indicatori chiave alla definizione dell’architettura informativa, con attenzione alle specificità dimensionali e organizzative delle imprese italiane di minori dimensioni.
Il foglio di calcolo come punto di partenza e come limite
Nella grande maggioranza delle PMI italiane, il controllo di gestione nasce — e spesso rimane — in un foglio di calcolo. La scelta è comprensibile: il foglio elettronico è flessibile, economico, immediatamente disponibile e non richiede competenze informatiche specialistiche. I dati vengono estratti dalla contabilità generale, riclassificati manualmente e presentati alla direzione in tabelle più o meno articolate. Per molte imprese con fatturato inferiore a dieci milioni di euro, questo approccio ha rappresentato per anni l’unica forma di analisi gestionale disponibile.
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