Con la circolare n. 6/E/2026, l’Agenzia delle Entrate ha offerto il primo quadro sistematico sul regime di adempimento collaborativo nella configurazione riformata dalla legge delega n. 111/2023 e dai decreti delegati. Tra i numerosi chiarimenti, quelli dedicati alla certificazione del Tax Control Framework rivestono un rilievo particolare per i dottori commercialisti e gli avvocati chiamati a svolgere tale funzione. L’Agenzia definisce lo standard metodologico di riferimento, il perimetro dell’attestazione, i confini tra assurance e consulenza e le scadenze operative delle verifiche triennali, delineando un quadro che incide in profondità sull’organizzazione dell’incarico professionale.
Premessa
La pubblicazione della circolare n. 6/E/2026 segna un passaggio atteso nella costruzione del regime di adempimento collaborativo. Per la prima volta dall’entrata in vigore della riforma varata con la L. n. 111/2023 e con i decreti attuativi – il D.Lgs. n. 221/2023 e il D.lgs. n. 108/2024 – l’Agenzia delle Entrate ha offerto una lettura organica dell’impianto rinnovato. Il documento si articola in una parte generale di inquadramento sistematico e in una parte speciale costruita secondo lo schema domanda-risposta. Quest’ultima è frutto del confronto sviluppato nell’ambito del Forum delle imprese aderenti e dell’interlocuzione con le principali associazioni di categoria e gli ordini professionali, in un percorso di dialogo che ha contribuito a far emergere le questioni applicative più rilevanti.
Il contesto in cui si inserisce la circolare ne amplifica la portata. Il regime, introdotto con il D.Lgs. n. 128/2015, ha conosciuto una progressiva apertura della platea dei soggetti ammissibili. Dalla soglia originaria di dieci miliardi di euro di volume di affari o di ricavi, ridotta a cinque miliardi per il biennio 2020-2021 e poi a un miliardo per il triennio 2022-2024, si è passati a settecentocinquanta milioni dal 1° gennaio 2024 per effetto del decreto delegato. Il cronoprogramma legislativo prevede un’ulteriore discesa a cinquecento milioni dal 2026 fino alla soglia target di cento milioni dal 2028, come stabilito dall’articolo 7, comma 1-bis, del decreto.
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TAG Adempimento CollaborativoTax Control FrameworkTCF
