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La nuova procedura di cessione totale del bene strumentale

La dismissione di un bene strumentale consiste nella sua estromissione dal processo produttivo, in quanto cessa di fornire utilità all’attività aziendale. Essa può avvenire tramite l’alienazione del bene, ossia la cessione a terzi del bene usato con regolare emissione di fattura al prezzo concordato, oppure mediante la sua eliminazione, che comporta l’uscita dal processo produttivo, spesso in concomitanza con l’acquisto di un nuovo bene.

Con particolare riferimento all’eliminazione dei beni strumentali, questa determina l’estromissione definitiva del bene dal processo produttivo e può essere volontaria o involontaria, a seconda che derivi da una gestione ordinaria o straordinaria. Nell’ eliminazione volontaria, il bene ha esaurito completamente la propria utilità e presenta un valore di realizzo nullo, in quanto tecnologicamente superato e difficilmente alienabile a terzi. In tali casi si procede alla rottamazione o distruzione del bene, operazione che deve essere adeguatamente documentata nel rispetto della normativa fiscale. Mentre nell’eliminazione involontaria, invece, il bene viene estromesso dal processo produttivo per cause accidentali ed estranee alla gestione aziendale. In questa ipotesi occorre inoltre considerare l’eventuale presenza di una copertura assicurativa che possa risarcire, in tutto o in parte, il danno subito.

Premessa

Al momento dell’alienazione il bene può essere:

  • interamente ammortizzato: il valore del bene è stato completamente ammortizzato per cui il suo valore residuo è pari a zero. Ciò implica che si genera solo plusvalenza (prezzo – valore netto residuo del bene) dall’operazione di vendita;
  • non interamente ammortizzato: il valore del bene non è stato completamente ammortizzato per cui l’utente ha la facoltà di calcolare la quota infrannuale di ammortamento effettivo fino alla data di vendita e poi procedere alla rilevazione della plusvalenza/minusvalenza attraverso la registrazione della vendita.

Il software, a partire dall’anno di imposta 2025, specifica nuovi passaggi, ben definiti, per la corretta gestione della vendita totale di un bene strumentale.

“Nuovi” passaggi vendita/dismissione beni strumentali

1)Definizione data di vendita e calcolo ammortamento per giorni effettivi di possesso

Attraverso il pulsante “Modifica” è possibile inserire la data di cessione/dismissione nel campo apposito della scheda cespite e salvare la scheda.

L’inserimento di una data di cessione consente il calcolo della quota infrannuale del bene a quella data.

E’ sempre consentito farlo nel caso in cui l’utente non abbia ancora calcolato gli ammortamenti dell’anno.

Se nell’anno sono presenti ammortamenti calcolati e salvati, anche se non definitivi, è comunque possibile inserire la data di cessione. In questo caso, verrà visualizzato un messaggio non bloccante che segnala che, qualora venga effettuato un ricalcolo dell’ammortamento dell’anno, i valori relativi al bene/i beni interessati potrebbero variare rispetto al calcolo originario in base alla data di cessione inserita.

Il messaggio invita l’utente ad effettuare nuovamente il calcolo degli ammortamenti alla luce della eventuale nuova data inserita in un momento successivo rispetto al calcolo iniziale.

2)Calcolo ammortamento

Attraverso la maschera di gestione del calcolo tipicamente utilizzata per il calcolo dell’esercizio l’utente deve poi provvedere al calcolo dell’ammortamento per il bene in oggetto.

In presenza di data di cessione quantificata il calcolo avviene sulla base della data di vendita inserita. Per il bene per cui l’utente ha inserito la data di cessione l’ammortamento viene rapportato a giorni effettivi fino alla data di dismissione del bene.

L’ammortamento così calcolato rappresenta la quota di ammortamento calcolata fino alla data di vendita che rimane non definitiva fino al termine della procedura di scarico del bene derivante dalla registrazione della vendita in prima nota.

Solo dopo la conclusione della registrazione di dismissione del bene( passaggio 3)  il calcolo assume valore definitivo e forzato.

3)Registrazione in prima nota della vendita

Con l’utilizzo della causale FV07 ( per i beni materiali) ed FV08( per i beni immateriali) l’utente attiva la gestione di scarico del/dei beni che intende dismettere. L’utilizzo delle causali opportune comporta l’apertura della lista dei beni potenzialmente scaricabili. Altrimenti l’utente deve accedervi attraverso i tre puntini posto a fianco del “Totale registrazione”.

N.B. nell’elenco dei beni verranno visualizzati tutti i beni non ceduti compresi quello per cui è stata inserita data di vendita ma senza la quantificazione del prezzo nell’apposito campo. Non compaiono, invece, quelli ceduti definitivamente negli anni passati o nell’anno in corso.

Alla conferma di scarico viene prodotta una scrittura di storno del bene determinandone il suo valore netto residuo. Dallo storno viene determinata la plusvalenza/minusvalenza derivante dal confronto tra il prezzo pagato e la differenza costo storico del bene e il suo fondo ammortamento ossia il suo valore residuo del bene.

L’utente a questo punto può salvare la registrazione fatta.

4)Effetti del salvataggio sulla scheda del cespite

Nel caso in cui l’utente, abbia eseguito i passaggi 1) e 2) ed abbia poi proceduto allo scarico del bene la plusvalenza /minusvalenza rilevata tiene conto anche dell’ammortamento calcolato fino alla data di vendita che diviene valore definitivo e forzato.

Qualora, invece, l’utente abbia eseguito esclusivamente il passaggio 1) ed abbia poi proceduto allo scarico del bene, la plusvalenza/minusvalenza rilevata non tiene conto dell’ammortamento calcolato fino alla data di vendita il quale sarà considerato pari a 0.

Allo scarico del bene la plusvalenza/minusvalenza rilevata tiene conto (anche se di importo nullo) dell’ammortamento calcolato fino alla data di vendita. L’ammortamento pari a 0 diviene quindi un valore definitivo e forzato.

Al termine della procedura di scarico nella maschera di calcolo degli ammortamenti verrà riportato il solo calcolo definitivo e forzato della dismissione. L’utente deve provveder, quindi al calcolo, degli ammortamenti dell’anno ed al successivo invio in prima nota.

5)Beni da poter scaricare

I beni da poter scaricare dalla maschera appositamente predisposta all’utilizzo delle causali contabili di cessione di beni strumentali sono quelli per cui l’utente ha quantificato solo una data ipotizzata di cessione.

Non vengono, invece, visualizzati quei beni che sono stati ceduti in anni precedenti o nell’anno sono stati dismessi manualmente dall’utente attraverso la compilazione da input dei campi relativi alla vendita nella scheda cespite quali data cessione, prezzo di vendita etc…

6)Eliminazione dati cessione

E’ possibile rimuovere i dati derivanti della vendita solo attraverso la cancellazione dello scarico nella registrazione che l’ha generata. Non è possibile modificare e/o cancellare i dati della vendita se non nell’anno della cessione/dismissione. Qualora la cessione sia stata inserita manualmente non è possibile cancellare i dati della cessione se esiste un ammortamento definitivo.

7)Rimozione ammortamento calcolato fino a data di vendita

E’ possibile rimuovere o variare l’ammortamento solo nell’anno della vendita attraverso l’eliminazione della forzatura presente nel dettaglio ammortamenti visibile nella scheda cespite.

Casi gestiti manualmente nel periodo 2025 ante rilascio dell’automatismo in GB

Nel periodo antecedente alla nuova gestione relativa alla vendita non erano previsti né il salvataggio dell’ammortamento alla data di cessione così anche la storicizzazione dei dati di scarico quali plusvalenza/ minusvalenza derivanti dalla dismissione del bene.

Richiediamo all’utente di porre attenzione, nei casi di vendita, sui beni ceduti nell’anno, in particolare ai casi in cui il/i bene/beni dismesso/i non sono completamente ammortizzati alla data di cessione.

Per quei beni cha hanno agganciata una registrazione di vendita per cui l’utente non intende gestirli attraverso la nuova procedura automatizzata, è necessario fare i seguenti passaggi:

  • eliminare il calcolo ammortamento 2025, se fatto;
  • modificare manualmente nella scheda cespite del/dei bene/i interessato /i le percentuali definite per ciascuna sottospecie impostandole a “0” in modo che nell’anno il bene/beni non vengano presi in considerazione nel calcolo dell’ammortamento.

  • impostare a “0” le percentuali sia civili che fiscali in modo che nell’anno il bene/beni non vengano presi in considerazione nel calcolo dell’ammortamento.

Per quei beni cha hanno agganciata una registrazione di vendita per cui l’utente, invece, intende gestirli attraverso la nuova procedura automatizzata, è necessario fare i seguenti passaggi:

  • eliminare l’ammortamento calcolato nell’anno 2025;
  • entrare nella registrazione di vendita con causale FV07 collegata alla scheda cespite ed attraverso la procedura di scarico, procedere alla cancellazione dello scarico effettuato:

  • rientrare nella procedura e scaricare nuovamente il bene

  • salvare poi la registrazione

La nuova procedura deve essere l’unica da applicare per l’esercizio 2026.

Applicazioni software collegate all’articolo:

TAG bene strumentalecessione totale del bene strumentaleprocedura di cessione


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