
La necessità di contrastare l’evasione dell’imposta in settori ritenuti particolarmente sensibili e la volontà di espandere la responsabilità dell’obbligazione su più soggetti piuttosto che farla ricadere solo su uno, ha portato al riconoscimento di meccanismi specifici volti a semplificare alcune operazioni naturalmente complesse di difficile controllo ed a diminuire il rischio frode.
La finalità del meccanismo
Di norma, in una transazione tra due soggetti, il venditore emette fattura, applica l’IVA e la versa all’erario mentre l’acquirente, se soggetto IVA, detrae l’imposta.
Il reverse charge è un particolare meccanismo di applicazione dell’IVA che, invece, inverte la disciplina solitamente applicata in particolari situazioni o in particolari settori: da qui la denominazione “inversione contabile”. Tale meccanismo implica, nei casi espressamente individuati dalla normativa IVA, che il venditore/cedente non applica l’IVA al momento della cessione che, altrimenti, viene calcolata, versata, ed eventualmente detratta direttamente dall’acquirente/cessionario.
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TAG inversione contabileIvareverse charge