Nell’ambito del Bilancio CEE, le tabelle previste dalla tassonomia XBRL per la nota integrativa allo schema abbreviato non sono molte: quattro nello stato patrimoniale, due nel conto economico, sette nelle altre informazioni. Alcune comportano criticità di compilazione che possono provocare errori di esposizione o, nei peggiori casi, pregiudicare la validazione dell’istanza.
Storia del formato XBRL
L’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo ad utilizzare il formato elettronico elaborabile per la presentazione del bilancio. Dal 2010 vi è l’obbligo di deposito in formato XBRL (eXtensible Business Reporting Language) secondo quanto previsto dal DPCM 10 dicembre 2008. Si tratta di un linguaggio informatico basato su XML che agevola il reporting. Il cuore del sistema XBRL è rappresentato dalle Tassonomie, cioè dizionari standardizzati che definiscono in modo univoco ogni singolo elemento di un rapporto finanziario, attraverso sequenze di etichette (TAG) a cui è attribuito un valore, e che complessivamente costituiscono l’istanza XBRL. L’ente deputato ad elaborare le tassonomie è XBRL ITALIA (di cui sono soci fondatori, tra gli altri, ABI, Banca d’Italia, Borsa Italiana, CNDCEC, OIC, Unioncamere). la Tassonomia attualmente vigente è la PCI_2018-11-04.
Normativa del bilancio
Oltre a rispettare il Codice Civile (Libro V, Titolo V, Capo VI, articoli 2423 e seguenti) ed i Principi Contabili OIC, per presentare un bilancio occorre quindi conformarsi ai requisiti tecnici XBRL. Come ricordato dal Manuale operativo per il deposito dei bilanci al Registro Imprese (Unioncamere-versione 2025), il deposito è un obbligo da parte di tutte le società di capitali che deve essere adempiuto per ciascun esercizio, al punto che secondo la giurisprudenza la sua omissione costituisce un’evidenza della causa di scioglimento della società ai sensi dell’articolo 2484 n. 3) del codice civile “per l’impossibilità di funzionamento o la continuata inattività dell’assemblea”.
Normativa schema abbreviato
Il bilancio abbreviato è composto da prospetti contabili e nota integrativa, precisamente:
- Stato Patrimoniale,
- Conto Economico,
- Nota Integrativa.
Non è prevista la redazione del rendiconto finanziario. Ai sensi del riformato art. 2435 bis c.c., il bilancio in forma abbreviata, in alternativa a quello ordinario, può essere redatto dalle società di capitali che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti: 1) totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale: 5.500.000 euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 11.000.000 euro; 3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.
Tabelle dello schema Abbreviato
In questo focus ci concentriamo sulle tabelle obbligatorie o comunque previste nella struttura base della nota integrativa abbreviata. Nello Stato Patrimoniale si tratta di:
- Analisi dei movimenti delle immobilizzazioni abbreviato;
- Analisi degli oneri finanziari capitalizzati abbreviato;
- Analisi delle variazioni della riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi;
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TAG bilancio abbreviatonota integrativaXBRL