
La scissione della società madre a favore della figlia può essere implementata sia ai sensi dell’articolo 2506 del Codice Civile sia ai sensi del successivo articolo 2506.1 recentemente riscritto. In sostanza è possibile scegliere tra la scissione classicamente intesa e la scissione mediante scorporo. Gli effetti, tuttavia, non sono i medesimi.
Premessa
La casistica che vogliamo affrontare è quella della holding Alfa srl che controlla al 100 per cento la società operativa Beta. Ipotizziamo, per semplicità che la società holding abbia due soci persone fisiche con una quota del 50% ciascuna. La holding Alfa intende assegnare alla figlia Beta alcuni beni da essa detenuti. Il contribuente ha di fronte tre possibili alternative:
- il conferimento dei beni;
- la scissione della holding Alfa a favore della controllata Beta ai sensi dell’articolo 2506 del codice civile (c.d. scissione classica);
- la scissione della holding Alfa a favore della controllata Beta ai sensi dell’art. 2506.1 del codice civile (c.d. scissione mediante scorporo).
Il conferimento di beni
Il conferimento di beni consiste in una operazione sinallagmatica in base alla quale un soggetto apporta dei beni in società ricevendo in contropartita azioni o quote nella società stessa.
In linea generale, il conferimento di beni è considerato un atto realizzativo e quindi imponibile dal punto di vista fiscale. In base all’articolo 9 del Tuir, “in caso di conferimenti o apporti in società o in altri enti si considera corrispettivo conseguito il valore normale dei beni e dei crediti conferiti”.
Pertanto, la base imponibile è calcolata come differenza tra:
- il valore normale del bene conferito e
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